PREMESSA
L’adesione personale al “Movimento Futuro” comporta il dovere dell’iscritto di accettare e rispettare lo Statuto ed il presente Codice Etico nel quale sono raccolti i principi di onestà, lealtà, solidarietà, trasparenza, disciplina e onore, rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana e delle Leggi.
A tutti coloro ai quali si applica questo Codice si chiede di rispettare, difendere e promuovere il nome, il prestigio e l’immagine del Movimento, con responsabilità e senso di appartenenza.
Articolo 1 – Principi di riferimento dei comportamenti individuali e collettivi.
Il Codice Etico ha lo scopo di garantire una condotta da parte di tutti gli iscritti, ed in particolar modo, di coloro che rappresentano e/o a qualsiasi titolo collaborano con il MOVIMENTO FUTURO, i quali ispirano la loro azione e condotta politica nel rispetto dei principi e valori in esso contenuti, a ragione e garanzia di un impegno politico responsabile assunto nell’interesse generale della collettività e dello sviluppo socio economico culturale del territorio.
Il dibattito politico è nel rispetto della dialettica politica, evitando toni e linguaggio che sottendano atteggiamenti aggressivi e prevaricativi.
Le donne e gli uomini a cui si applica questo Codice riconoscono che il pluralismo, in ogni sua espressione, è una ricchezza. Difendono il principio di laicità della politica nel rispetto della libertà di coscienza. Si impegnano perché le differenze, di ogni tipo, non siano di ostacolo alla partecipazione e non si producano ingiuste esclusioni e sia contrastata ogni forma di ingiusta discriminazione e promuovono il rispetto e la partecipazione politica delle donne e dei giovani .
Coloro che rappresentano e/o a qualsiasi titolo collaborano con il MOVIMENTO FUTURO vivono l’impegno politico sotto l’insegna della responsabilità e, per questo, lo rendono verificabile, misurabile, sentono il dovere dell’ascolto e del confronto, della presenza, di dare conto del proprio operato. Promuovono le capacità e le competenze, riconoscono i talenti, favoriscono la trasparenza dei processi decisionali e la partecipazione democratica nelle forme più inclusive. Essi spirano il loro stile politico alla lealtà, alla sobrietà e all’onestà, si spendono con generosità e gratuità nelle relazioni personali. Mantengono un rapporto costante e corretto con i cittadini,non strumentale. Non abusano della propria autorità o carica istituzionale per trarne privilegi o benefici ingiustificati, per affermare una gestione oligarchica o clientelare del potere
Articolo 2 – Responsabilità personale e autonomia politica
Gli aderenti al Movimento garantiscono l’autonomia della politica, perché questa sia credibile e autorevole, recuperi la fiducia dei cittadini, assolva la sua funzione pubblica senza subalternità, avendo a fine esclusivo l’interesse generale. Al tempo stesso, concepiscono la politica come aperta all’ascolto della società e dei suoi bisogni, rispettosa delle altre autonomie, non autoreferenziale e soprattutto lontana da qualunque pretesa di invadenza e di lottizzazione.
Rinunciano o si astengono dall’assumere incarichi o decisioni che abbiano una diretta incidenza, specifica e preferenziale sul patrimonio della propria persona o del proprio nucleo familiare.
3) Collaborazione e sostegno alla vita del Movimento Futuro
Le donne e gli uomini del Movimento Futuro possono :
Art.4 – Integrità e prevenzione della corruzione
Tutti coloro che rientrano nella sfera di applicazione del presente Codice sono tenuti ad assoluta integrità personale e nello svolgimento dei propri compiti e funzioni. Sono tenuti, altresì, a segnalare agli organi preposti eventuali illeciti di cui vengono a conoscenza, fermo restando i casi in cui vige anche l’obbligo di denuncia all’Autorità giudiziaria.
5) Condizioni ostative alla candidatura ed obbligo dimissioni.
Il Movimento si impegna a non candidare, ad ogni tipo di elezione – anche di carattere interno ad esso:
1) quanti appartengano ad associazioni vietate dalla legge penale;
2) coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali, sia stato emesso decreto che dispone il giudizio o sia stata emessa misura cautelare personale non annullata in sede di impugnazione; coloro che si trovino in stato di latitanza o di esecuzione di pene detentive, ovvero che siano stati condannati con sentenza ancorché non definitiva, e anche se emessa a seguito di patteggiamento, qualora le predette condizioni siano relative a uno o più dei seguenti delitti:
delitti di criminalità organizzata di competenza della Procura distrettuale antimafia e delitti per cui è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza, nonché delitti di corruzione nelle diverse forme previste, concussione, scambio elettorale politico-mafioso, delitti contro la libertà personale e la personalità individuale, riciclaggio e impiego di danaro di provenienza illecita, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, sfruttamento della prostituzione; omicidio colposo derivante ’inosservanza della normativa in materia di sicurezza sul lavoro.
In caso di sopravvenienza delle condizioni di cui sopra, gli eletti, i titolari di incarichi all’interno del partito, ovvero il personale di nomina politica, si impegnano a rassegnare le dimissioni dal relativo incarico. Le suddette dimissioni perdono efficacia unicamente in caso di sentenza definitiva di
proscioglimento, di annullamento delle misure di prevenzione, ovvero di intervenuta riabilitazione.
Inoltre, il Movimento si impegna a non candidare, ad ogni tipo di elezione – anche di carattere interno ad esso, coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali, ricorra una delle seguenti condizioni:
Articolo 6 – Dovere di riservatezza
Le scelte e l’attività di tutti i coloro ai quali si applica questo Codice sono improntate ai principi di chiarezza, correttezza e trasparenza, in modo da essere sempre in grado di rendere conto del proprio operato e soprattutto hanno obbligo di riservatezza, per tutte quelle informazioni di cui si è venuti in possesso nell’esercizio delle proprie funzioni o del proprio incarico, la cui diffusione potrebbe determinare un pregiudizio al Movimento.
Articolo 7 – Tutela del nome e dell’immagine
Tutti coloro che aderiscono al Movimento accetteranno di rispettare, difendere e promuovere il nome, il prestigio e l’immagine del Movimento , con responsabilità e senso di appartenenza.
Articolo 8 – Molestie sessuali, mobbing e stalking
Gli aderenti al Movimento rifiutano e contrastano le molestie di natura sessuale, quelle morali, l’omofobia e qualsivoglia attività dì mobbing o stalking, perché lesive della dignità umana, nonché atti inequivocabilmente discriminatori. Rifiutano e contrastano ogni comportamento con connotazioni aggressive, ostili, denigratorie, persecutorie e vessative, assicurando piena protezione e tutela della o delle vittime. Cooperano per l’adozione di misure idonee a prevenire tali comportamenti illeciti e promuovono la cultura del rispetto della persona. Fatti salvi i doveri di denuncia all’Autorità giudiziaria e pertanto sono tenuti a segnalare ogni comportamento abusivo o vessatorio.
Articolo 9 – Disposizioni per i dirigenti del Movimento Futuro
Tutti coloro ai quali si applica il presente Codice Etico sono tenuti a svolgere con diligenza le proprie funzioni, perseguendo gli obiettivi assegnati, adottando comportamenti consoni al ruolo e alla responsabilità e ad operare perché in nessun punto della struttura si assumano iniziative o si manifestino comportamenti in violazione allo Statuto ed ai principi del presente Codice, in particolare nei rapporti con i mass media e nell’utilizzo dei social network. Assumono comportamenti leali e costruttivi nei rapporti con gli iscritti. Operano affinché vi sia un corretto e razionale utilizzo delle risorse, favoriscono l’instaurarsi di rapporti rispettosi e positivi , favoriscono la circolazione delle informazioni, la formazione e l’aggiornamento, l’inclusione lavorativa e l’equilibrio di genere. Il non rispetto delle previsioni statutarie o di quelle contenute in questo Codice Etico da parte di chi ricopre incarichi, nonché chi ha funzioni direttive o gestionali costituisce un’aggravante in sede di valutazione e pronunciamento degli Organi di garanzia.
Articolo 10 – Tutela dell’ambiente di lavoro e delle risorse organizzative
Coloro ai quali si applica questo Codice sono responsabili della protezione e conservazione dei beni del Movimento, nonché del loro utilizzo in modo proprio e conforme ai fini associativi, e rispettoso delle normative vigenti a partire da quelle relative all’ambiente in cui operano. Pongono la massima attenzione all’impatto che le proprie azioni possono determinare sull’ambiente, adottando comportamenti che favoriscano la prevenzione e la sicurezza , il risparmio energetico e l’utilizzo eco-sostenibile delle risorse. Utilizzano il materiale e le attrezzature di cui vengono dotati nel rispetto delle disposizioni e dei vincoli posti dal Movimento . Sono altresì tenuti ad operare con la massima diligenza per tutelare i beni ed in particolare devono: a) utilizzare con scrupolo e parsimonia i beni loro affidati, evitando utilizzi impropri;
Inoltre, faranno un utilizzo mirato delle dotazioni tecnologiche messe a disposizione per l’esercizio delle proprie attività.
Articolo 11 – Rapporti commerciali
I destinatari del presente Codice sono impegnati alla gestione corretta e trasparente dei rapporti di fornitura, garantendo – da una parte – l’imparzialità nella scelta dei fornitori, offrendo ai potenziali fornitori in possesso dei requisiti la possibilità di accedere alla fornitura; dall’altra, il rispetto delle condizioni contrattuali cui si sono impegnati all’atto dell’assegnazione della fornitura. Coloro ai quali si applica questo Codice non accettano dai fornitori regali che possano influenzare la valutazione della qualità del prodotto o servizio offerto dal fornitore.
Articolo 12 – Attuazione Codice Etico
All’esito del procedimento, nel caso sia accertata la responsabilità, in relazione alla gravità sono applicabili, nell’ordine, le seguente sanzioni: